Natale nel mondo: Paese che vai, tradizione che trovi. Santa Lucia e gli altri “aiutanti” di Babbo Natale. CategoriesEducazione creativa

Natale nel mondo: Paese che vai, tradizione che trovi. Santa Lucia e gli altri “aiutanti” di Babbo Natale.

Per tanti il Natale è generalmente legato a Babbo Natale e alle sue imprese per fare felici tutti i bambini recapitando loro dolci e regali, ma non è l’unico a portare golosi doni ai più piccoli. In ogni Paese, infatti, c’è un personaggio generoso e un’usanza di Natale diversa. In varie zone d’Italia e in molte aree del Nord Europa, per esempio, è diffusa la tradizione di Santa Lucia. A lei sono legate leggende singolari.

Siete curiosi? Diario Creativo ve le racconta.

Santa Lucia, che in molte zone fa le veci del più famoso uomo in rosso, si festeggia il 13 dicembre, giorno della sua morte.

Ma qual è la storia della Santa?

La Festa di Santa Lucia è di origini del tutto italiane. La leggenda racconta di una bambina, nata a Siracusa, molto dedita alla religione. Lucia era promessa sposa di un giovane pagano contro la sua volontà, ma quando la mamma si ammala gravemente e la piccola si reca in pellegrinaggio sulla tomba di S.Agata, nell’intento di chiedere la guarigione della madre, ha la visione del suo destino: diventare la martire di Siracusa. Nel 304 d.C. l’Impero romano emana un editto di persecuzione contro i cristiani, e sotto il suggerimento dell’ex promesso sposo, Lucia viene consegnata alle autorità per essere processata. La piccola cristiana, che anche sotto tortura non negava la professione del culto, fu condannata pubblicamente e giustiziata.

Il 13 dicembre Lucia morì e la ricorrenza è festeggiata in molte città italiane, ma com’è successo per altre tradizioni di Natale che sono state portate all’estero dagli emigrati italiani e oggi si possono trovare, in diverse versioni, in Paesi inaspettati come: Portogallo, Stati Uniti, UK, Spagna e in forme diverse nei Paesi ortodossi come Romania e Albania; anche la tradizione legata alla Santa è arrivata in Svezia, Danimarca e Brasile.

Cosa succede il 13 dicembre secondo le usanze di Natale?

In alcune regioni del Nord Italia, come in Trentino, in Friuli Venezia Giulia, in Lombardia, in Emilia e in Veneto, i primi giorni di dicembre i bambini si preparano a festeggiare una dei simboli del Natale nel mondo, scrivendole una letterina, riferendo che si sono comportati bene tutto l’anno e chiedendole dei doni. La sera del 12 dicembre, i piccoli di casa posizionano dei mandarini, un bicchiere di latte e delle carote sui davanzali delle finestre, per attirare la Santa e il suo asinello. E sempre secondo la tradizione, una volta preparate le vivande, i bambini vanno a letto presto, perché se Lucia li trova alzati lancia loro della cenere negli occhi per renderli ciechi.

Nei Paesi nordici, invece, come in Svezia e in Danimarca, la mattina del 13 dicembre la figlia primogenita si veste con una tunica bianca e una benda rossa in vita e, con il capo coronato da un intreccio di rami verde e sette candeline, porta caffè, latte e dolci ai famigliari ancora a letto, a volte accompagnata dalle sorelle più piccole vestite con tuniche e cinture bianche. In Svezia, inoltre, il 13 dicembre coincide con il solstizio d’inverno, e questo, insieme alla radice “lux” del nome Lucia, ha fatto sì che questa tradizione di Natale segnasse la fine del buio e l’arrivo della stagione migliore.

In Brasile, dove l’usanza in questione fu introdotta dagli immigranti italiani, il 12 dicembre i bambini mettono del fieno in un piatto e nascondono il piatto sotto il letto aspettando i doni di Santa Lucia.

Davvero a Natale sono tutti più buoni?

Non ci sono solo Babbo Natale, Gesù bambino, Santa Lucia, Santa Claus, San Nicolò o Nicola, i Re Magi e tutti gli altri protagonisti buoni.

La tradizione vede anche dei demoni cattivi e dei folletti dispettosi vivere il periodo natalizio all’insegna del terrore, per spaventare i bambini che non sono stati buoni durante l’anno.

In Friuli, ma anche in molti paesi pedemontani e nelle aree germanofone, l’usanza è quella di mettere la sera del 5 dicembre le scarpe fuori dalla porta di casa in modo che San Nicola possa riempirle di caramelle, mandarini e noci. In Friuli, Südtirol e Austria, la tradizione di San Nicolò è accompagnata da quella dei Krampusesseri mostruosi dalla sembianze di uomini-capra che la notte del 5 dicembre vagano alla ricerca dei bambini più cattivi.

Come nascono i Krampus?

La leggenda narra che un tempo, nei paesini di montagna, non fosse semplice trovare da mangiare durante l’inverno e che alcuni ragazzi si vestissero da demoni per andare a saccheggiare i paesi vicini, tanto era il male che spargevano che alla fine anche il diavolo stesso si unì a loro, distinguendosi solo per le zampe con gli zoccoli. Grazie all’aiuto del vescovo San Nicolò, che esorcizzò il gruppo, il diavolo fu debellato e i Krampus divennero i servi del vescovo, continuando a vestirsi da demoni, ma per punire i bambini cattivi.

E i folletti?

A differenza di quanto ci fanno vedere nei film, in origine i folletti non sono gli aiutanti buoni di Babbo Natale sempre pronti ad assisterlo nella fabbrica dei doni, al contrario sono esserini dispettosi che vivono nei boschi.

La loro figura nasce nella lontana Islanda, dove li chiamano jólasveinar, ovvero «i giovani del Natale», e sono di solito 13, con l’aspetto simile a folletti o a piccoli orchi vestiti da contadini. La tradizione islandese vuole che, a partire dal 12 dicembre fino al 6 di gennaio dell’anno seguente, uno dopo l’altro scendano dai monti per fare dispetti agli abitanti dei paesini limitrofi. Se agli albori questi esseri figli dei Troll erano nati per spaventare, successivamente (anche in seguito a una legge islandese che impediva ai genitori di spaventare i bambini per far si che si comportassero bene) sono diventati più benevoli, al punto di sostituire in parte la figura di Babbo Natale. Oggi, infatti, i bambini lasciano fuori le scarpe sperando che i folletti portino loro doni e dolcetti. Sostanzialmente, 13 doni, uno per ogni giorno delle due settimane che precedono il Natale.

E voi siete pronti a celebrare il Natale prendendo spunto dalle usanze di tutto il mondo? Liberate la fantasia e create i vostri disegni di Natale. Inviateci le foto dei vostri capolavori con un messaggio sulla nostra pagina Facebook, i più belli saranno pubblicati su Diario Creativo! In più potete ricreare insieme a noi delle bellissime decorazioni natalizie!