Premio LYRA edizione 18/19 </br>il secondo Workshop CategoriesPremi nazionali per le scuole

Premio LYRA edizione 18/19
il secondo Workshop

Scorrete la photogallery per ammirare i lavori realizzati dai ragazzi durante il workshop vinto grazie all’edizione 18/19 del Premio LYRA

 

L’esperienza “a viva voce”

Ecco come Pia Taccone, l’illustratrice che ha curato il workshop, ha raccontato la sua esperienza con i ragazzi.

L’istituto Eugenia Martinet si dimostra piuttosto attento all’espressione artistica degli allievi e diversi lavori fatti dai ragazzi negli anni sono esposti sulle pareti lungo le scale e i corridoi.

Durante una brevissima chiacchierata introduttiva, supportata dalla presentazione di immagini di opere di pittori e fotografi proiettate grazie alla lim (lavagna multimediale interattiva), si sono fatti notare ai ragazzi alcuni aspetti compositivi che permettono di dilatare lo spazio nel disegno, rendendolo meno piatto e più narrativo: inserimento di oggetti o figure in primissimo piano, talora tagliate; apertura di finestre, porte o archi attraverso cui possiamo osservare figure principali o secondarie; giustapposizione di elementi di dimensioni diverse, visti da lontano o da vicino, ecc.

Sono state quindi distribuite delle fotocopie di soggetti estrapolati da fotografie d’autore (dalle quali sono stati eliminati lo sfondo e il contesto), chiedendo loro di trarne ispirazione per creare composizioni complesse mediante le tecniche presentate, pensando soprattutto alla possibilità offerta dalla pittura muraria per dilatare gli spazi e non solo decorarli. Di qui l’aggancio con l’opera di Michelangelo nella Cappella Sistina. I soggetti ispirati a quelli distribuiti potevano essere in primo piano o meno, e i ragazzi hanno saputo inserirli in scenografie complesse, non piatte, con diversi altri elementi di loro fantasia.

Sono dunque stati in grado di elaborare composizioni in linea con gli aspetti presentati, dilatando lo spazio e imparando a far stare molti elementi scenici in uno stesso foglio. I loro elaborati, pur non sempre conclusi in bella a colori per via del tempo a disposizione (ma tutti impostati in bozza definitiva), presentano composizioni interessanti, complesse e molto narrative.

L’insegnante di educazione artistica, che di sicuro ha saputo formarne negli anni una buona educazione all’osservazione e al disegno, si è reso disponibile a far concludere gli elaborati non terminati durante il workshop e a farci avere delle foto.

I ragazzi si sono inoltre dimostrati interessati e hanno lavorato fin da subito volentieri, in un ambiente tranquillo e in armonia. Hanno condiviso l’attrezzatura fornita e hanno portato avanti il proprio lavoro con impegno e attenzione.

Chi è Pia Taccone

Pia nasce nel 1978 a Torino. Fa l’illustratrice: disegna immagini e copertine per libri e albi illustrati. Ha pubblicato per Eli edizioni, Pearson Italia, Emme Edizioni, Clementoni ed Éditions Rue des enfants.

Ama le contaminazioni: collabora volentieri con artigiani, professionisti e aziende per illustrare i supporti e gli oggetti più svariati. Espone in Italia e all’estero e partecipa a festival e laboratori, portando l’illustrazione ovunque ci sia spazio per raccontare una storia. Si è formata con Cinzia Ghigliano presso l’Accademia Pictor di Torino, nel 2017 ha conseguito il Master in illustrazione per l’editoria presso l’Ars in Fabula di Macerata e ha frequentato numerosi corsi e workshop di illustrazione, incisione, scrittura creativa, fumetto, ecc. È il direttore artistico della rivista letteraria Carie.