Premio LYRA: l’arte come strumento per affrontare periodi difficili. CategoriesPremi nazionali per le scuole

Premio LYRA: l’arte come strumento per affrontare periodi difficili.

I nostri spunti per accompagnare insegnanti e studenti in questo percorso creativo continuano.
L’arte è intesa come motore in grado di veicolare l’energia positiva o negativa accumulata ed è strumento per aiutare i ragazzi a liberare le proprie emozioni.
Invitate gli studenti a confrontare i dipinti di un “prima” e di un “dopo” un evento tragico e guidateli a vivere questo periodo in tutta la sua complessità.

Creatività, motore e al tempo stesso strumento in grado di aiutare i nostri ragazzi a liberare le emozioni, e ad accedere ai propri vissuti emotivi. Creatività come motore in grado di veicolare l’energia positiva o negativa accumulata ai fini di un cambiamento.
Se guardiamo i grandi artisti del passato, scopriamo che creatività e invenzione hanno permesso di superare i grandi traumi delle due guerre che hanno lacerato il secolo scorso, una risposta di chi dell’arte fa mestiere nel tentativo di liberare se stessi e intere generazioni dall’angoscia. E per chi non fa arte, un approccio progettuale verso un futuro possibile, dando spazio a nuove strade e nuovi punti di vista.
L’arte come pensava lo stesso Freud, è un mezzo straordinario per riuscire in questa ‘trasformazione’, perché è energia psichica allo stato puro, trasformata in creatività.
E per comprendere come i cambiamenti esterni hanno saputo modificare l’espressività nell’arte proviamo a fare un gioco con i nostri ragazzi sperimentando con loro un punto di vista diverso del guardare, non solo stilistico, ma collocato in un momento storico: proviamo a confrontare i dipinti di un prima e di un ‘dopo guerra’, un grande evento tragico collettivo.
I colori si fanno più cupi, i cieli diventano incombenti, a volte tratti scuri e pieni di strisce dense (come nell’Urlo di Munch), a volte i cieli si fanno neri, neri e senza luci (come nella Guernica di Picasso). Se confrontiamo semplicemente i quadri degli impressionisti con quelli degli espressionisti, o del gruppo del Cavaliere Azzurro, si accorgeranno anche i ragazzi della differenza sostanziale di scelte cromatiche e non solo.
Spostiamoci ora sui soggetti dei dipinti, sempre confrontando un ‘prima e un dopo evento’. I soggetti si fanno più estranei alla realtà comune. Le figure diventano deformi (Otto Dix), e i volti diventano caricature di esseri umani. Cambiano anche i paesaggi che diventano immaginifici e folli (per I surrealisti), pieni di oggetti apparentemente senza senso (Salvador Dalì). Insomma aggiungiamo senso e significato al gesto e aiutiamoli a comprendere i meccanismi dell’arte, per poi lasciarli liberi di scegliere colori, forme e paesaggi che hanno vissuto, per trasferire emozioni e sentimenti vissuti in un’opera collettiva comune.
Anche solo fruire l’arte permette di scoprire e mettere in campo il vissuto emozionale: esporsi ad un’opera d’arte che ci piace, restituisce spesso un senso di nutrimento, qualcosa che anche noi adulti non possiamo fare a meno di constatare.
Nutriamo i nostri ragazzi perché possano affrontare la contemporaneità e viverla nella sua complessità.

Vi ricordiamo che il termine per la consegna degli elaborati del Premio Lyra “Cento di questi anni” è stato posticipato al 25 febbraio.
Non perdete i prossimi aggiornamenti su questa edizione.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.premiolyra.it o scrivere a info@premiolyra.it oppure chiamare il numero verde gratuito 800452662