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RiciclArte: fare arte con gli oggetti di riciclo

Perché non approfittare delle vacanze per avvicinare ancora di più i ragazzi a temi di grande attualità come il riciclo e la sostenibilità? Magari attraverso divertenti attività creative per far capire ai più piccoli che con gli oggetti di scarto è possibile anche fare arte. Come? Scopritelo insieme a Diario Creativo: nelle prossime settimane troverete idee e suggerimenti per dare vita a piccoli capolavori partendo da materiali inutilizzati come tessuti, plastica, carta, tappi di sughero e tanto altro ancora!

Tutti artisti con lo spazzolino da denti

In linea generale i dentisti consigliano di sostituire lo spazzolino da denti al massimo ogni 2 mesi, per evitare l’eccessiva usura delle setole: invece di buttarlo, dopo averlo opportunamente lavato e igienizzato, potremmo però riciclarlo come utile strumento creativo, per realizzare decorazioni, biglietti d’auguri e magari anche per personalizzare vecchi oggetti. Come? Con la tecnica dello spruzzo!

Cosa serve

  • 1 cartoncino leggero da riciclo (per esempio la confezione dei cereali, il vassoio delle merendine, l’involucro del tonno sott’olio, ecc…)
  • una matita GIOTTO HB2
  • un taglierino e, dove necessario, un paio di forbici con la punta (in ogni caso li utilizzerà un adulto)
  • Album GIOTTO Disegno 4 con fogli di carta ruvida da 224 g/m2
  • 1 Grembiulino Giotto
  • fogli di carta da giornale o da pacchi per proteggere le superfici circostanti dagli schizzi di colore
  • Tempera pronta in flacone
  • un piattino o un coperchio di plastica o metallo da utilizzare come tavolozza
  • 1 spazzolino usato, con le setole consunte

Come procedere

  1. 1Il primo passo sarà quello di creare la sagoma dell’oggetto che intendiamo rappresentare (per esempio un fiore, un cuore, una farfalla, un sole…): disegniamolo sul cartoncino da riciclo e poi ritagliamolo. Usiamo il taglierino per le forme più piccole e con particolari molto dettagliati, come questo fiore; mentre per figure più grandi e senza dettagli, come per esempio un cerchio, il contorno di una mano o un cuore, sono sufficienti le forbici. ATTENZIONE: in questa fase è necessaria la supervisione dell’adulto.

 

 

Un consiglio: se ritagliamo la figura intera senza interruzioni, otterremo due sagome utili per rappresentare l’oggetto sia in positivo che in negativo (l’interno e l’esterno).

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2. Prima di iniziare a dipingere, è opportuno indossare i grembiuli da lavoro e ricoprire con i vecchi giornali il tavolo o il pavimento.

3. Appoggiamo la sagoma sul foglio da disegno (magari fissandola anche con del nastro adesivo).

4. Versiamo il colore scelto sulla tavolozza e intingiamo lo spazzolino.

5. Impugniamo lo spazzolino e con l’altra mano passiamo lentamente un dito sulle setole e dando leggeri colpetti, in modo da far depositare leggeri spruzzi di colore sul foglio, fino a formare la figura desiderata.

6. Lasciamo poi asciugare per una decina di minuti e poi solleviamo la sagoma.

Non preoccupiamoci se gli schizzi appariranno irregolari, perché conferiranno un originale “effetto graffito” alla nostra creazione, come vediamo nell’esempio.

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7. Potremo divertirci a riprodurre più soggetti, o lo stesso soggetto, in più colori e realizzare bigliettini augurali di buon anniversario o buon compleanno. Per variare colore basterà lavare lo spazzolino sotto acqua corrente, per eliminare i residui di tempera. Oppure, per un originale effetto multicolor, potremmo stendere sulla tavolozza due o più colori, intingendovi alternativamente lo spazzolino.

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L’idea in più

Con la tecnica a spruzzo possiamo divertirci a decorare anche magliette, zaini, borse, ma anche  piatti e tazze: basterà utilizzare del colore specifico per tessuti, come GIOTTO Decor Acrylic – Effetto Matt.

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Fare arte con la carta da riciclo

Un modo creativo e divertente per riciclare vecchi quotidiani, riviste già lette, opuscoli pubblicitari e fogli ormai inutilizzabili? Coinvolgiamo i ragazzi nella creazione di variopinte opere d’arte, cimentandoci con la tecnica del mosaico: semplice e perfetta per i bambini più piccoli, quest’attività può essere svolta anche con i più grandi, invitandoli a finalizzare il lavoro con l’utilizzo dell’acquerello.

Cosa serve

Come procedere

  1. Prima di tutto, eseguiamo con la matita la bozza del disegno che intendiamo realizzare. A noi la scelta, non c’è limite alla fantasia: un paesaggio naturale, il nostro animale preferito, una scena urbana, una natura morta…

Se cerchiamo qualche spunto, potrebbero esserci d’ispirazione i lavori realizzati dalle scuole che hanno partecipato all’edizione 2017-2018 del Premio LYRA. Ecco una piccola selezione:

“Paesaggio3 3B”

Querini

Istituto Comprensivo “Francesco Querini” di Mestre (VE)

Pignatelli

“Vaso con chitarra “
Istituto Comprensivo Pignatelli di Grottaglie (TA)

Loano-Boissano

“Paesaggio ligure “

Istituto Comprensivo I.C. Loano-Boissano di Loano (SV)

I-Mille

“Il grande albero”

Istituto Comprensivo “I Mille” di Bergamo

2. Una volta eseguito il disegno, realizziamo le tesserine del mosaico: ritagliamole dai giornali e dalla carta di riciclo, scegliendo con cura i diversi colori (per esempio, se abbiamo disegnato un albero, ritaglieremo soggetti sui toni del marrone per il tronco, del verde per la chioma e così via).

Variamo la forma e le dimensioni delle tesserine, alternando triangoli, quadrati e rettangoli. Per procedere più velocemente si consiglia di tagliare prima striscioline larghe 1 – 2 cm (la lunghezza è a piacere), da ridurre poi in quadratini, rettangoli e triangoli, secondo le specificità del soggetto realizzato.

Un consiglio: per un maggior effetto cromatico, scegliamo carte di diverso tipo e provenienza (così, per esempio, l’azzurro del cielo non sarà uniforme ma presenterà suggestive sfumature).

3. Dopo aver ritagliato un discreto numero di tessere, incolliamole sul disegno, ricoprendo le diverse parti.

Un consiglio: non aspettiamo di aver ritagliato tutte le tessere, per procedere con la fase di incollaggio. In questo modo potremo renderci conto di quanta altra carta ci servirà per completare il lavoro, evitando eventuali sprechi.

De_amicis4. Quando avremo ricoperto con le tessere tutto il disegno, potremmo personalizzarlo con gli acquerelli effetto glitter e metal, come fatto in dagli alunni dall’Istituto Comprensivo “E. De Amicis” di Floridia (SR), nell’opera La passione per la natura, realizzata sempre per il Premio LYRA ed. 2017-18.

Lo spunto educativo

Potremmo approfittare di questo semplice laboratorio creativo per illustrare ai ragazzi la tecnica del mosaico, spesso utilizzata nella storia dell’arte, a partire dai Sumeri (nel 3000 a.C. circa) fino al Liberty, passando per il periodo ellenistico, romano e bizantino: in questo periodo di vacanze potremmo avere addirittura l’occasione di ammirare dal vivo alcune di queste opere d’arte!

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L’abito… fa il quadro

Il bello dell’arte è che permette di scatenare la fantasia e di utilizzare tanti e diversi materiali, anche mixandoli tra loro. Per esempio, abbiamo mai pensato che si potrebbe realizzare un quadro con i tessuti di riciclo? L’estate può essere l’occasione giusta per coinvolgere anche i più piccoli in questo divertente esperimento artistico: potremmo approfittare del maggiore tempo a disposizione per scatenare la fantasia e provare a dare nuova vita a stoffe e abiti ormai inutilizzabili, per creare originali e colorati quadri in rilievo. Magari potremmo ispirarci anche ai lavori di famosi artisti!

Cosa ci serve

  • indumenti inutilizzati, vecchie camicie, t-shirt, jeans strappati, foulard, calzini, …
  • un paio di forbici;
  • carta bianca come GIOTTO Album Kids da 200 g/m2 in formato A4 o A3. Oppure, se i tessuti a disposizione hanno colori sgargianti, potremmo giocare con i contrasti e puntare su un cartoncino nero come GIOTTO Album Kids da 220 g/m2.
  • colla vinilica come GIOTTO Vinilik (per i tessuti)
  • colla GIOTTO Bricolage nel caso volessimo fissare anche dettagli più pesanti come bottoni o altre decorazioni.
  • pennarelli per tessuti come GIOTTO Decor Textile o, in alternativa, tempere come GIOTTO Decor Acrylic – Effetto Matt, perfette per cartoncino, cuoio, tessuti.

Ecco come fare

1. Pensiamo alla scena che vorremmo realizzare: un paesaggio naturale, oppure dei volti, la nostra famiglia o perché no, potremo anche decidere di riprodurre un grande capolavoro dell’arte.

Se cerchiamo spunti, potremmo lasciarci ispirare dall’opera di Enrico Baj (1924-2013), il celebre artista italiano che nella seconda metà del ‘900 divenne famoso per le sue opere realizzate con tessuti e materiali di recupero.

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Oppure, potremmo prendere esempio dalle immagini dell’inglese Lauren Child (1965 – ), nota per aver ideato le avventure di Charlie e Lola, Clarice Bean e altre spassose storie per ragazzi, illustrate con una tecnica che mixa texture e grafica.

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Naturalmente queste sono solo alcune idee… potremmo prenderle come esempio, per pensare alle scene che più ci piacciono: una casa con il tetto fatto in jeans, un giardino con tanti alberi e i bottoni che simulano i frutti, non c’è limite alla fantasia!

 2. Una volta deciso cosa realizzare, disegniamo le diverse figure sui tessuti. Per esempio, tracciamo una forma ovale per realizzare un viso, una forma triangolare per rappresentare un abito o il tetto di una casa, un rettangolo lungo e stretto per il tronco dell’albero, ecc…

Un consiglio: cerchiamo di scegliere colori e motivi molto diversi tra loro, l’effetto finale sarà ancora più sorprendente!

3. Quando avremo terminato di disegnare le diverse forme, ritagliamole e componiamo la scena desiderata sul cartoncino, senza incollare: se saremo soddisfatti del risultato, allora potremo procedere a fissare gli elementi, con i diversi tipi di colla indicati sopra;

 4. Utilizziamo infine i pennarelli o le tempere per rifinire i dettagli (per esempio: gli occhi, i capelli, il fumo che esce di comignoli, ecc…);

 5. Una volta terminato il quadro, potremmo incollarvi un nastrino sul retro, per appenderlo in cameretta, in cucina, o magari regalarlo ai nonni, agli zii o ai nostri amici!

>>> Spunto didattico: ora che il nostro piccolo capolavoro in 3d è completato, con i ragazzi possiamo riflettere su come i vari materiali possano produrre sensazioni diverse al tatto e differenti effetti cromatici.