Un’estate a regola d’arte: la pittura CategoriesEducazione creativa

Un’estate a regola d’arte: la pittura

Prosegue il viaggio di Diario Creativo nell’arte con alcuni spunti sulla pittura. Dopo avervi fatto divertire con la musica, questa settimana vi faremo infatti giocare con le cromie e andremo alla scoperta dell’incredibile mondo che si cela dietro ai 3 colori primari. Perché ogni tonalità ha una sua propria storia e le sue curiosità: scopritele insieme a Diario Creativo!

ROSSO

Lo sapevate che il rosso è il primo colore percepito dai neonati? E’ infatti la tonalità con la lunghezza d’onda maggiore, capace di attrarre maggiormente lo sguardo. E se vi siete mai chiesti perché gli oggetti rossi appiano più grandi, sappiate che non è suggestione, la spiegazione è scientifica, perché per mettere a fuoco il rosso il cristallino è costretto a modificarsi (dato che il punto focale delle lunghezze d’onda del rosso si situerebbero dietro alla retina) e si crea l’illusione che siano più vicini e grandi di quanto non lo siano in realtà.

 Il gioco: a caccia di rosso

  • Procuratevi oggetti di tonalità diverse di rosso e chiedete ai ragazzi di scegliere quella che preferiscono;
  • Distribuite poi le tempere e invitate a riprodurre la sfumatura scelta, utilizzando solo i colori primari, il bianco e il nero.

Si tratta di un gioco indicato per i bambini del secondo ciclo della scuola primaria, perché richiede una capacità abbastanza elevata di discriminare, di dosare, di confrontare. In questo esercizio sono infatti importanti i tentativi, non il risultato: è importante conservare tutti i colori ottenuti, che indicano il percorso fatto, per fare osservare a ciascuno come da un rosso generico si sia avvicinato ad un rosso preciso.

In questo video realizzato dall’Associazione Mus.e Firenze con il sostegno di GIOTTO potrete trovare tante altre idee e curiosità sul rosso.

BLU

Il blu, e precisamente il blu ciano, è un colore primario. Bellissime tonalità di blu si ottengono mescolandolo con il suo colore complementare: l’arancione. Come pigmento il blu è raro: i soli minerali blu sono il turchese, l’azzurrite (che diventa verde) e il prezioso lapislazzuli che, macinato, permetteva di ottenere il blu d’oltremare, più costoso dell’oro e utilizzato nel Medioevo per miniare i manoscritti.

A proposito di storia… lo sapete chi inventò il primo blu? Gli Egizi, che lo ottennero cuocendo a temperatura elevata una miscela di minerali: la cosiddetta “fritta” egizia, ovvero il blu della pittura antica.

Il gioco: blu, come la notte

Il cielo stellato ha ispirato poeti e artisti di ogni tempo: coinvolgete i ragazzi più grandi (ultimi anni scuola primaria e scuola media) a cercare sui libri d’arte o su internet esempi di cieli famosi. Per esempio, quello di Giotto o quelli di Van Gogh.

  • Questo gioco costituirà l’occasione per riflettere su quanto la notte, con i suoi misteri, sia sempre stata una grande protagonista nella storia dell’arte.
  • Poi distribuite tempere o matite colorate e chiedete di provare a riprodurre quei cieli dosando le diverse quantità di blu e nero e aggiungendo all’occorrenza il giallo delle stelle.

Anche per il blu, vi proponiamo un video ricco di spunti.

GIALLO

I gialli, i gialli caldi e gli arancioni sembrano essere i colori più adatti per le stanze dei bambini, per stimolare la creatività e la fantasia. Alcune ricerche statistiche hanno addirittura dimostrato che, in aule cromaticamente corrette e adeguatamente illuminate, gli alunni hanno un miglior rendimento scolastico, sono meno stressati, aumentano il loro quoziente intellettivo e sono meno assenti da scuola rispetto a alunni che vivono le giornate in aule ‘standard’.

I gialli, i gialli caldi e gli arancioni sembrano essere i colori più adatti per le stanze dei bambini, per stimolare la creatività e la fantasia. Alcune ricerche statistiche hanno addirittura dimostrato che, in aule cromaticamente corrette e adeguatamente illuminate, gli alunni hanno un miglior rendimento scolastico, sono meno stressati, aumentano il loro quoziente intellettivo e sono meno assenti da scuola rispetto a alunni che vivono le giornate in aule ‘standard’.

Il gioco: quanti gialli!

Ecco un gioco particolarmente adatto ai bambini più piccoli (asilo nido e scuola infanzia), per avvicinarli al concetto di sfumature di colori attraverso la materia.

  • Fate impastare il giallo con gli altri due colori, per formare mix di intensità diversa;
  • A questo punto chiediamo di dare un nome ai diversi gialli ottenuti: giallo senape, giallo limone, giallo canarino…
  • Vi accorgerete che non si dispone di un termine per tutti i colori che avrete ottenuto: spingete i bambini a confrontarli e a metterli in ordine dal più vivace, tendente all’arancione, al più ingrigito, ottenuto con il blu.

Questo era l’ultimo spunto, ma le idee non finiscono qui: date un’occhiata a questo divertente video sul giallo.

E continuare a seguire Diario Creativo: nelle prossime settimane vi regalerà tanti i nuovi spunti d’arte!